La lettera di regolarizzazione della Previdenza sociale: come la quota dell'autónomo viene allineata al reddito reale
La quota che un autónomo paga durante l'anno è provvisoria: la Tesoreria della Previdenza sociale la chiude sulla dichiarazione dei redditi e manda un rimborso, un conto da pagare o nulla. Come si costruisce la cifra (rendimento netto più contributi, meno il 7 %, per giorno di iscrizione), la tabella degli scaglioni 2025, un esempio da 1.900 € al mese sulla base minima, chi resta fuori, come si dichiara l'anno dopo e che cosa si può ancora cambiare prima che l'anno finisca.
Ogni mese del 2025 ha pagato alla Previdenza sociale una quota che aveva scelto Lei, su una previsione di ciò che l'anno avrebbe portato. La previsione è ormai un fatto: la dichiarazione dei redditi presentata questa primavera dice che cosa l'attività ha guadagnato davvero, e la Tesoreria generale della Previdenza sociale spagnola mette l'una accanto all'altra. Il risultato Le arriva come una notifica con una di tre risposte: denaro restituito, denaro dovuto, o nulla. Le prime due tornate sono arrivate d'inverno (quella per il 2023 è cominciata a dicembre 2024, quella per il 2024 a gennaio 2026), e per il 2025 la Tesoreria non aveva pubblicato alcuna data quando questa nota è stata scritta. L'aritmetica, però, è fissata dalla legge, e con la dichiarazione di primavera sul tavolo può farla oggi. Questa nota la percorre con un esempio e si chiude con ciò che si può ancora cambiare prima che l'anno finisca. Le citazioni sono in spagnolo, con la lettura in italiano.
Una quota provvisoria finché non parla la dichiarazione dei redditi
Dal 2023 i lavoratori autonomi cotizarán en función de los rendimientos anuales obtenidos en el ejercicio de sus actividades económicas, empresariales o profesionales, versano i contributi in funzione dei rendimenti annui ottenuti nell'esercizio delle loro attività economiche, imprenditoriali o professionali (legge generale della Previdenza sociale, testo consolidato approvato con Real Decreto Legislativo 8/2015, articolo 308). A gennaio nessuno conosce quei rendimenti, perciò la legge procede in due tempi. Durante l'anno ogni autónomo sceglie una base mensile da una tabella, secondo ciò che si aspetta di guadagnare, e le basi scelte tendrán carácter provisional, hasta que se proceda a su regularización, hanno carattere provvisorio finché non vengono regolarizzate. Il secondo tempo arriva quando i rendimenti dell'anno sono noti, una vez obtenidos y comunicados telemáticamente por la correspondiente Administración tributaria a partir del año siguiente, una volta ottenuti e comunicati per via telematica dall'amministrazione tributaria a partire dall'anno successivo.
Non c'è nulla da presentare. La pagina della stessa Tesoreria, sul suo portale Importass, lo dice in una riga: No es necesario que presentes una solicitud, non è necessario presentare una domanda. Per il 2024 il confronto è stato fatto per tutti coloro che erano stati iscritti almeno un giorno dell'anno, e la risposta è arrivata da sola.
La cifra da cui parte la Tesoreria
Non è la cifra che quasi tutti chiamano il proprio utile. Per un'attività tassata in stima diretta, el rendimiento computable será el rendimiento neto, incrementado en el importe de las cuotas de la Seguridad Social y aportaciones a mutualidades alternativas del titular de la actividad, il rendimento computabile è il rendimento netto, aumentato delle quote di Previdenza sociale e dei versamenti alle mutue alternative del titolare dell'attività. Nella dichiarazione dei redditi sono due caselle, la 0224 e la 0186, come spiega la pagina dell'Agenzia tributaria sul nuovo sistema; un'attività a moduli, fuori dall'agricoltura, usa invece il «rendimiento neto previo» della casella 1465. Contano tutte le attività, compresa quella esercitata attraverso una società o un ente senza personalità giuridica.
Da quella somma la legge toglie una deducción por gastos genéricos del 7 por ciento, una deduzione del 7 per cento per spese generiche, o del 3 per cento per chi è iscritto attraverso una società che controlla. Ciò che resta è trasformato in una cifra mensile dal regolamento: se dividirá entre el número de días en situación de alta calculados conforme a la regla 1.ª y se multiplicará por 30, si divide per il numero di giorni di iscrizione, calcolati secondo la regola 1, e si moltiplica per 30 (Real Decreto 2064/1995, articolo 46). Quella cifra mensile, e nient'altro, decide lo scaglione.
La tabella del 2025
L'anno che si chiude è il 2025, quindi la tabella è quella che l'ordinanza sui contributi ha fissato per quell'anno (Orden PJC/178/2025, articolo 18). Ogni scaglione di rendimento mensile ha una base minima e una massima.
| Rendimento netto mensile nel 2025 | Base: minima e massima |
|---|---|
| Fino a 670 € | Da 653,59 € a 718,94 € |
| Oltre 670 €, fino a 900 € | Da 718,95 € a 900 € |
| Oltre 900 €, meno di 1.166,70 € | Da 849,67 € a 1.166,70 € |
| Da 1.166,70 € a 1.300 € | Da 950,98 € a 1.300 € |
| Oltre 1.300 €, fino a 1.500 € | Da 960,78 € a 1.500 € |
| Oltre 1.500 €, fino a 1.700 € | Da 960,78 € a 1.700 € |
| Oltre 1.700 €, fino a 1.850 € | Da 1.143,79 € a 1.850 € |
| Oltre 1.850 €, fino a 2.030 € | Da 1.209,15 € a 2.030 € |
| Oltre 2.030 €, fino a 2.330 € | Da 1.274,51 € a 2.330 € |
| Oltre 2.330 €, fino a 2.760 € | Da 1.356,21 € a 2.760 € |
| Oltre 2.760 €, fino a 3.190 € | Da 1.437,91 € a 3.190 € |
| Oltre 3.190 €, fino a 3.620 € | Da 1.519,61 € a 3.620 € |
| Oltre 3.620 €, fino a 4.050 € | Da 1.601,31 € a 4.050 € |
| Oltre 4.050 €, fino a 6.000 € | Da 1.732,03 € a 4.909,50 € |
| Oltre 6.000 € | Da 1.928,10 € a 4.909,50 € |
La tabella del 2026 mantiene gli stessi scaglioni e le stesse basi minime; il tetto sale da 4.909,50 € a 5.101,20 € (Orden PJC/297/2026, articolo 18).
Tre esiti
La Tesoreria confronta la base media su cui ha versato durante l'anno con lo scaglione in cui cade la Sua dichiarazione.
Se la media sta fra la minima e la massima di quello scaglione, non si muove nulla: no procederá la regularización de las bases de cotización y cuotas provisionales, pasando a tener estas la condición de definitivas, non si procede alla regolarizzazione delle basi contributive e delle quote provvisorie, che diventano definitive.
Se è sotto la minima, la base definitiva è quella minima e la differenza è dovuta. Si può pagare hasta el último día del mes siguiente a aquel en que se le notifique el resultado de la regularización, sin aplicación de interés de demora ni recargo alguno de abonarse en ese plazo, fino all'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui viene notificato l'esito della regolarizzazione, senza interessi di mora né alcuna maggiorazione se si paga entro quel termine.
Se è sopra la massima, la base definitiva è quella massima e la Tesoreria restituisce la differenza d'ufficio, antes del 30 de abril del ejercicio siguiente a aquel en que la correspondiente Administración tributaria haya comunicado los rendimientos computables, prima del 30 aprile dell'esercizio successivo a quello in cui l'amministrazione tributaria ha comunicato i rendimenti computabili. Per i rendimenti comunicati nel corso del 2026, è il 30 aprile 2027.
In entrambi i sensi la differenza di base si paga alle aliquote dell'anno che si chiude, non a quelle di oggi: se aplicarán a dichas diferencias los tipos y demás de condiciones de cotización correspondientes a los períodos de liquidación objeto de regularización, a quelle differenze si applicano le aliquote e le altre condizioni contributive dei periodi regolarizzati. Per il 2025 le aliquote sommano il 31,40 per cento: 28,30 per i rischi comuni, 1,30 per quelli professionali, 0,90 per la cessazione dell'attività, 0,10 per la formazione professionale e 0,80 per il meccanismo di equità intergenerazionale. Nel 2026 l'ultima è dello 0,90, e il totale del 31,50.
La quota che ha pagato nel 2025 era un acconto. La dichiarazione dei redditi presentata in primavera è il conto.
Un esempio: 1.900 € al mese sulla base minima
Una fisioterapista dell'isola ha versato per tutto il 2025 sulla base più bassa della tabella generale, 950,98 €, cioè 298,61 € al mese e 3.583,32 € nell'anno. La sua dichiarazione dei redditi mostra un rendimento netto di 21.300 € dopo aver dedotto quei contributi.
La Tesoreria riaggiunge i contributi: 24.883,32 €. Toglie il 7 per cento: 23.141,49 €. Divide per 365 giorni e moltiplica per 30: 1.902,04 € al mese. È lo scaglione che va da oltre 1.850 € fino a 2.030 €, e la sua base minima è 1.209,15 €.
Ha versato su 950,98 €, quindi alla sua base mancavano 258,17 € al mese. Al 31,40 per cento sono 81,07 € al mese, circa 973 € nell'anno, da pagare entro la fine del mese successivo alla notifica senza nulla in più.
Il conto torna con la stessa facilità nell'altro senso. Un autónomo che ha versato tutto l'anno su una base di 1.500 € e la cui dichiarazione dà 1.000 € al mese cade nello scaglione la cui base massima è 1.166,70 €. La Tesoreria restituisce la quota sui 333,30 € al mese che stanno in mezzo: circa 105 € al mese, più o meno 1.256 € nell'anno.
Chi resta fuori, e chi ha regole proprie
- La tariffa agevolata. La cuota reducida no será objeto de regularización, la quota ridotta non è oggetto di regolarizzazione, nei suoi primi dodici mesi; nei dodici successivi resta com'è solo se i rendimenti netti dell'anno sono rimasti sotto il salario minimo annuo (Ley 20/2007, articolo 38 ter).
- I mesi che hanno già contato per una prestazione. Un mese la cui base è servita a calcolare una prestazione riconosciuta prima della regolarizzazione, come l'indennità di malattia o il congedo per nascita, conserva quella base, e così i mesi in cui la prestazione è stata percepita.
- Chi pagava di più prima del 2023. Gli autónomos che al 31 dicembre 2022 versavano su una base superiore a quella giustificata dai loro rendimenti podrán mantener dicha base de cotización, o una inferior a esta, aunque sus rendimientos determinen la aplicación de una base de cotización inferior a cualquiera de ellas, possono mantenere quella base, o una inferiore, anche se i loro rendimenti portano a una base inferiore a entrambe (Real Decreto-ley 13/2022, sesta disposizione transitoria). Nell'ultima tornata sono stati i primi a ricevere la notifica, e hanno tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo per dire che la mantengono, il che significa rinunciare al rimborso.
- Amministratori di società e familiari collaboratori. Il loro minimo non è quello della tabella: 1.000 € al mese per il 2025 e, dal 2026, la base minima del gruppo contributivo 7 del regime generale, 1.424,40 €, che la Tesoreria ha annunciato di voler applicare quando regolarizzerà il 2026 anche a chi ha continuato a pagare su 1.000 € durante l'anno. Se una società sia ancora il veicolo migliore è il tema della nostra nota su autónomo o SL.
- Nessuna dichiarazione dei redditi, o nessun reddito dichiarato in stima diretta. La base definitiva è allora quello stesso minimo, qualunque cosa si sia guadagnato.
La lettera non è una lettera
Per posta non arriva nulla. La pagina della Tesoreria dice che la notifica arriva attraverso il servizio di notifiche telematiche della Previdenza sociale e il portale DEHú, e chiede di tenere aggiornato l'indirizzo di posta elettronica. La regola generale del procedimento amministrativo è che una notifica elettronica obbligatoria, o scelta dall'interessato, se entenderá rechazada cuando hayan transcurrido diez días naturales desde la puesta a disposición de la notificación sin que se acceda a su contenido, si intende rifiutata quando sono trascorsi dieci giorni di calendario dalla sua messa a disposizione senza che si acceda al suo contenuto, e la notifica rifiutata si dà per eseguita: il procedimento prosegue (Ley 39/2015, articoli 41 e 43). Il mese per pagare non aspetta che Lei guardi.
Se l'esito è a debito, il provvedimento indica l'importo e la data, e il documento di pagamento è allegato ad esso nel servizio di regolarizzazione. Chi paga in ritardo subisce, nelle parole della Tesoreria, un recargo del 10% o 20%, una maggiorazione del 10% o del 20%. Se l'esito è un rimborso, il denaro va sul conto bancario che la Tesoreria ha registrato, che è l'altra cosa da tenere aggiornata.
E nella dichiarazione dei redditi
Il manuale dell'Agenzia tributaria per la dichiarazione del 2025 risolve la domanda che viene dopo. Le quote pagate durante l'anno erano cantidades legalmente debidas aunque provisionales, somme legalmente dovute benché provvisorie, perciò la dichiarazione di quell'anno non si rettifica. Un importo aggiuntivo pagato dopo la regolarizzazione è un mayor gasto deducible, una maggiore spesa deducibile, dell'anno in cui si paga (casella 0196); un rimborso riduce la spesa di quell'anno (casella 0197) e, se supera le quote pagate nell'anno, l'eccedenza è reddito (casella 0178). Quelle due caselle entrano poi nella somma della stessa Tesoreria per quell'anno successivo, accanto alle caselle 0224 e 0186.
Prima che l'anno finisca
- Faccia il conto con la dichiarazione del 2025. Caselle 0224 e 0186, meno il 7 per cento, diviso per 365 e moltiplicato per 30 se è stato iscritto tutto l'anno. Confronti il risultato con la tabella e con la base su cui ha versato.
- Metta da parte la differenza, o la aspetti indietro. Il conto arriva con un mese per pagare, e il rimborso ha un suo termine di legge.
- Corregga il 2026 finché si può. Gli autonomi podrán cambiar hasta seis veces al año la base por la que vengan obligados a cotizar, possono cambiare fino a sei volte l'anno la base su cui sono tenuti a versare: una richiesta fatta entro il 31 ottobre ha effetto dal 1º novembre, e una fatta a novembre o dicembre dal 1º gennaio (Real Decreto 2064/1995, articolo 45). Il confronto si fa con la base media dell'intero anno, sicché ogni mese versato su una base più aderente riduce la differenza dell'anno prossimo.
- Tenga aperto il canale. L'indirizzo di posta elettronica e il conto bancario registrati in Importass sono quelli che la Tesoreria userà.
Che cosa fanno i nostri consulenti
I nostri consulenti fiscali di Caleta de Fuste e Costa Calma preparano la dichiarazione dei redditi da cui parte questo calcolo e guardano avanti a dicembre, finché le mosse stanno ancora nell'anno; la base dei mesi a venire è una di queste. Il gruppo del lavoro segue gli adempimenti verso la Previdenza sociale e, per chi ha personale, il lato del datore di lavoro, il cui costo è descritto nella nostra nota su quanto costa davvero un dipendente. I servizi sono descritti nelle pagine di consulenza fiscale e di consulenza del lavoro, e un primo incontro si può prenotare online.
Domande frequenti
Quando arriverà la notifica per il 2025?
La Tesoreria non aveva pubblicato alcuna data quando questa nota è stata scritta. La tornata per il 2023 è cominciata a dicembre 2024 e quella per il 2024 a gennaio 2026, quest'ultima annunciata in un bollettino del 22 dicembre 2025. La notifica è elettronica, quindi il posto in cui guardare è il servizio di notifiche della Previdenza sociale o DEHú.
Devo chiedere il rimborso?
No. La Tesoreria fa il confronto per tutti e restituisce il dovuto sul conto bancario che ha registrato. L'unico passaggio che richiede una Sua risposta è quello offerto a chi versava su una base superiore prima del 2023 e vuole mantenerla.
Che cosa succede se non pago in tempo?
La differenza non porta interessi né maggiorazione se è pagata entro l'ultimo giorno del mese successivo alla notifica. Dopo, la pagina della Tesoreria parla di una maggiorazione del 10% o del 20%, e il debito viene richiesto con la procedura ordinaria di riscossione.
Ho la tariffa agevolata. Mi riguarda?
Non nei primi dodici mesi. Nei dodici successivi la quota ridotta è regolarizzata solo se i Suoi rendimenti netti dell'anno raggiungono il salario minimo annuo, e allora il beneficio di quell'anno si perde.
Il pagamento aggiuntivo cambia la mia dichiarazione dei redditi del 2025?
No. L'Agenzia tributaria lo tratta come una spesa deducibile dell'anno in cui Lei lo paga, nella casella 0196, e un rimborso come una spesa minore dell'anno in cui lo riceve. La dichiarazione del 2025 resta com'è stata presentata.
Fatti verificati a ottobre 2026 (testo consolidato della legge generale della Previdenza sociale, articolo 308; Real Decreto 2064/1995, articoli da 44 a 46; Real Decreto-ley 13/2022, sesta e settima disposizione transitoria; Ley 20/2007, articolo 38 ter; Ley 39/2015, articoli 41 e 43; Órdenes PJC/178/2025 e PJC/297/2026, articoli 18 e 37; i bollettini Noticias RED 12/2025 e 5/2026 della Tesoreria e la sua pagina Importass sulla regolarizzazione; il manuale dell'Agenzia tributaria per la dichiarazione dei redditi del 2025 e la sua pagina sui rendimenti che comunica alla Tesoreria, il tutto secondo il testo al 4 ottobre 2026). La fisioterapista e le cifre degli esempi sono illustrative; queste sono informazioni generali, non una consulenza sul Suo caso.
Continua a leggere
Altro dal blog
Fisco 9 ottobre 2026
Pagare Google, Meta o una licenza software estera dalle Canarie: l'IGIC che liquidate voi
La fattura di Google, di una casa di software di Dublino o di un designer di Madrid arriva a un'impresa delle Canarie senza imposta, e il 7 % di IGIC tocca al cliente dichiararlo. Come funziona l'inversione contabile nel Modelo 420, perché è un costo vero nel REPEP, per i dettaglianti e per le attività esenti (Modelo 412), che cosa ha sostituito l'autofattura e la sanzione del 75 % per chi dimentica la riga. 17 min di lettura
Immobiliare 8 ottobre 2026
Reddito imputato di una seconda casa in Spagna: 2 % o 1,1 %, la finestra del 2012 e la scala che il Congresso ha abrogato
Una seconda casa in Spagna è tassata anche se vuota: il 2 % del valore catastale, o l'1,1 % se i valori del comune sono entrati in vigore negli ultimi dieci anni; i non residenti lo dichiarano con il Modelo 210. Il Real Decreto-ley 26/2026 manteneva l'1,1 % per i comuni rivalutati dal 2012 e scriveva una scala per il 2027; il Congresso lo ha abrogato il 2 ottobre 2026. Le percentuali a Fuerteventura, che cosa avrebbe cambiato la scala, le scadenze e che cosa controllare prima del 31 dicembre. 9 min di lettura
Fisco 7 ottobre 2026
Pagamenti in contanti in Spagna: il limite di 1.000 €, l'eccezione del non residente e la multa del 25 %
Dal 2021 un'operazione di 1.000 € o più non può essere pagata in contanti in Spagna quando una delle parti è un imprenditore o un professionista, nemmeno in parte, e spezzare la fattura non serve. Il privato che vive all'estero ha un tetto di 10.000 € che il venditore deve provare. La multa è il 25 % del contante, condivisa tra chi paga e chi riceve, e chi la denuncia entro tre mesi ne è esente. Cos'è contante, gli esempi del fisco, la dichiarazione alla frontiera e il tetto europeo del 2027. 16 min di lettura