Il regime IGIC del piccolo imprenditore (REPEP): 50.000 € dal 2027, chi può smettere di applicare l'IGIC e quando è una cattiva idea

Un'artigiana di Lajares vende 28.000 € all'anno e non applica l'IGIC: è nel REPEP, il regime canario che esenta i piccoli autonomi e in cambio toglie loro l'imposta a monte. La soglia è di 30.000 € fino alla fine del 2026 e di 50.000 € dal 1º gennaio 2027. Letto nel testo consolidato, nel decreto-legge di aprile 2026 e nel regolamento: chi è dentro, le carte che restano, il calendario fino ad aprile 2027, la rinuncia tacita e i quattro casi in cui conviene restare fuori.

Il regime IGIC del piccolo imprenditore (REPEP): 50.000 € dal 2027, chi può smettere di applicare l'IGIC e quando è una cattiva idea

Un'artigiana del cuoio di Lajares vende 28.000 € di borse all'anno nei mercati di Fuerteventura. Su ogni vendita potrebbe aggiungere il 7 % di IGIC, 1.960 € nell'anno, e presentare quattro dichiarazioni trimestrali all'agenzia tributaria canaria. Non fa né l'una né l'altra cosa, e legalmente: è nel REPEP, il régimen especial del pequeño empresario o profesional, che esenta tutto ciò che vende un piccolo lavoratore autonomo e, in cambio, gli toglie l'imposta a monte. Fino al 31 dicembre 2026 il regime si ferma a un volume d'affari di 30.000 €. Dal 1º gennaio 2027 la linea passa a 50.000 €, e parecchie attività dell'isola che oggi applicano l'IGIC a gennaio saranno dentro, a meno che non dicano di no. Questo articolo legge il regime a ottobre 2026 nel testo consolidato canario del 2025, nel decreto-legge di aprile 2026 che ha alzato la soglia, nella legge sull'IGIC e nel regolamento di gestione: chi è dentro, che cosa dà e che cosa toglie l'esenzione, le carte che restano, il calendario da qui ad aprile 2027 e i casi in cui la risposta giusta è rinunciare.

Chi è dentro, e la linea dei 50.000 €

L'articolo 89 del testo consolidato include nel regime, salvo renuncia, salvo rinuncia, i soggetti passivi che sono personas físicas establecidos en el territorio de aplicación del impuesto, persone fisiche stabilite nel territorio di applicazione dell'imposta, e il cui volumen total de operaciones realizadas durante el año natural anterior, volume totale di operazioni nell'anno solare precedente, non ha superato la soglia. Da queste parole seguono tre cose.

Il regime è per le persone fisiche. Una società, per quanto piccola, non vi rientra mai e fattura con IGIC dal primo euro, un fattore in più nella scelta che descriviamo in autónomo o SL.

È automatico. Nessuno lo richiede: l'attività che resta entro la soglia è dentro finché non rinuncia.

E il metro è l'anno scorso, mai quello in corso. Il volume d'affari si conta senza IGIC e comprende tutte le vendite e tutti i servizi, con independencia del régimen tributario o territorio donde se entiendan realizadas, quale che sia il regime tributario o il territorio in cui si considerano effettuati, sicché contano anche le vendite verso la Penisola o l'estero, e l'attività avviata nel corso di quell'anno rapporta la sua cifra all'anno intero. Superare la linea a metà anno non cambia nulla fino a quello successivo: Se entiende que la fecha de efectos de la exclusión es el día 1 de enero del año natural siguiente, l'esclusione ha effetto dal 1º gennaio dell'anno solare successivo (articolo 89.3.a).

Anno in cui si fattura Volume d'affari che decide Soglia
2026 Quello del 2025 30.000 €
2026, dal 1º luglio (opzione una tantum, ormai chiusa) Quello del 2025 50.000 €
2027 Quello del 2026 50.000 €

I 50.000 € vengono dal Decreto-ley 3/2026, del 6 aprile, convalidato dal Parlamento delle Canarie a maggio, e sono arrivati in due tempi. Il decreto riscrive l'articolo 89.1 Con efectos desde el día 1 de enero de 2027, con effetto dal 1º gennaio 2027. E ha aperto una porta sei mesi prima alle persone fisiche che erano fuori dal regime, escluse per il loro volume d'affari o dopo una rinuncia, e il cui volume d'affari del 2025 non aveva superato i 50.000 €: hanno potuto optare dal 1º luglio 2026, ma solo con una dichiarazione censuaria presentata durante el mes de julio de 2026, nel corso del mese di luglio 2026, e il testo ha chiuso la porta dietro di sé: La presentación extemporánea de dicha declaración censal no surtirá efecto alguno, una dichiarazione censuaria presentata in ritardo non produce alcun effetto. Chi ha perso luglio aspetta gennaio.

Che cosa dà l'esenzione, e che cosa toglie

Che cosa dà è nell'articolo 90: Las entregas de bienes y prestaciones de servicios realizadas por los sujetos pasivos acogidos al régimen especial del pequeño empresario o profesional estarán exentas del Impuesto General Indirecto Canario, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi di chi è nel regime sono esenti dall'IGIC. Nessuna imposta in fattura, che riporta invece la dicitura exención franquicia fiscal (articolo 91.d).

Quello che toglie è la detrazione. La legge sull'IGIC consente di detrarre l'imposta a monte solo nella misura in cui gli acquisti sono utilizzati in entregas de bienes y prestaciones de servicios sujetas y no exentas, operazioni imponibili e non esenti (Ley 20/1991, articolo 29.4). Un'attività nel REPEP effettua operazioni esenti, quindi l'IGIC sui suoi materiali, sull'affitto, sugli attrezzi, sul software e sulla fattura del commercialista le resta come costo.

Due oneri sopravvivono all'esenzione, e nessuno dei due è detraibile. Le importazioni: l'IGIC sui beni introdotti nelle isole si dichiara e si paga come prima (articolo 91.b). E l'inversione contabile: quando un fornitore non stabilito alle Canarie fattura un servizio, è l'attività isolana a dovere l'IGIC (Ley 20/1991, articolo 19.1.2.º) e a dichiararlo nella dichiarazione occasionale, il Modelo 412.

Il regime ha anche confini propri (articolo 90). Non copre mai i beni che un dettagliante vende in negozio, perché quelli sono già esenti in base al regime dei commercianti al dettaglio, obbligatorio per chi vende beni che non ha fabbricato e realizza più del 70 % di quelle vendite a privati (articolo 27); lo stesso negoziante può essere nel REPEP per le riparazioni o per i corsi. Non copre le vendite esenti di terreni e fabbricati. Non si può combinare con il regime del criterio di cassa né con quello dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca. E non è il regime semplificato: quello è l'IGIC a moduli, per le attività tassate con la stima oggettiva nell'imposta sul reddito, e una persona fisica vi arriva solo dopo aver rinunciato al REPEP (regolamento di gestione, articolo 13).

Le carte che restano

Obbligo Modello Quando
Dire all'agenzia tributaria che si è dentro, che si rinuncia o che si è fuori Modelo 400, la dichiarazione censuaria Prima di iniziare; poi, a gennaio
Dichiarazione trimestrale IGIC Modelo 420 Non si presenta
Riepilogo annuale, con il solo volume d'affari Modelo 425 Gennaio dell'anno successivo
L'IGIC dovuto come cliente, e le rettifiche Modelo 412, la dichiarazione occasionale Il mese successivo
Fatture Con la dicitura exención franquicia fiscal A ogni vendita
Registro delle fatture emesse Tenuto come richiede il regolamento Tutto l'anno

La dichiarazione trimestrale scompare perché lo dice il regolamento: chi è incluso nel regime non è tenuto a presentare dichiarazioni periodiche (articolo 57.2.a). Il riepilogo annuale resta come dichiarazione informativa in cui si compila solo la casella del volume d'affari del regime (articolo 47 nonies). Fuori dall'IGIC non cambia nulla: il REPEP è un regime dell'IGIC, e gli acconti dell'imposta sul reddito e il contributo dei lavoratori autonomi proseguono esattamente come prima.

Il calendario da qui ad aprile 2027

31 dicembre 2026. Si chiude l'anno il cui volume d'affari decide il 2027. Contatelo senza IGIC e includete ciò che avete venduto fuori dalle isole.

Gennaio 2027. L'attività che nel 2026 era fuori dal regime e chiude l'anno a 50.000 € o meno presenta il Modelo 400 per dire che è dentro, o che rinuncia (regolamento, articolo 47 septies). Quella che era dentro e ha superato i 50.000 € comunica l'esclusione nello stesso mese (articolo 47 octies). Quella che era dentro e resta sotto la linea non presenta altro che il Modelo 425 del 2026. La decisione va presa prima della prima fattura dell'anno, perché è su quella fattura che l'IGIC compare o non compare.

Dal 1º al 20 aprile 2027. La trappola. Se entenderá realizada tácitamente la renuncia cuando se presente en plazo la autoliquidación periódica correspondiente al primer trimestre del año natural, la rinuncia si considera fatta tacitamente quando la dichiarazione periodica del primo trimestre dell'anno solare è presentata nei termini (articolo 89.2). L'attività che ad aprile continua a presentare il suo Modelo 420 per abitudine ha rinunciato, e La renuncia a este régimen tendrá efecto para un periodo mínimo de tres años, la rinuncia vale per un periodo minimo di tre anni.

Quando è una cattiva idea

Il regime è un buon affare per l'attività che vende a privati e compra poco con IGIC: un'insegnante, una guida, una terapista, una parrucchiera, un'artigiana. Il 7 % che non applica più diventa margine, o un prezzo più basso. Quattro situazioni lo trasformano in uno cattivo.

I vostri clienti sono imprese che detraggono. Un albergo o un costruttore recupera nella propria dichiarazione il 7 % che applicate. Il vostro prezzo senza IGIC costa loro lo stesso, e voi avete perso l'imposta a monte per niente.

State investendo. Un furgone, un forno, la ristrutturazione di un locale: l'IGIC relativo è detraibile fuori dal regime e un costo al suo interno. Su una ristrutturazione da 20.000 € al 7 %, sono 1.400 €. E l'imposta già detratta sulle attrezzature in uso può tornare indietro: per i quattro anni solari successivi a quello in cui un bene è entrato in funzione (nove per terreni e fabbricati), un quinto dell'imposta detratta (un decimo) va restituito per ogni anno in cui il diritto alla detrazione è sceso di oltre dieci punti, e dentro il REPEP scende a zero (Ley 20/1991, articoli 40 e 41). Una macchina entrata in funzione nel 2025 con 840 € di IGIC detratto costa 168 € per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 se il suo proprietario entra nel regime a gennaio 2027: 504 €, dichiarati ogni dicembre nel Modelo 412.

Vendete fuori dalle isole. I beni esportati o spediti nella Penisola, e la maggior parte dei servizi a clienti imprenditori di altri territori, non portano IGIC nemmeno nel regime generale, e lì conservano il diritto alla detrazione (Ley 20/1991, articolo 29.4). Dentro il REPEP il cliente paga lo stesso e l'imposta a monte si perde; come funzionano quelle fatture è nel nostro articolo su come fatturare a clienti UE dalle Canarie.

State per superarlo. L'attività che sta per passare i 50.000 € cambierà regime il gennaio successivo in ogni caso: due cambi di prezzi, di fatture e di software in due anni.

L'anno dell'artigiana, nei due regimi. Vende 28.000 € a privati e compra 6.000 € di cuoio, minuteria e canoni di posteggio su cui paga 420 € di IGIC:

Regime generale REPEP
IGIC applicato ai clienti 1.960 € 0 €
IGIC a monte recuperato 420 € 0 €
Versato all'agenzia tributaria 1.540 € 0 €
Dichiarazioni nell'anno Quattro Modelo 420 e il Modelo 425 Il Modelo 425

Se i suoi prezzi al pubblico restano dove sono, si tiene i 1.960 € e perde i 420 € di detrazioni: 1.540 € all'anno in più, prima dell'imposta sul reddito. Se li abbassa del 7 %, il guadagno va ai clienti e lei resta con 420 € in meno. Se gli stessi 28.000 € fossero venduti a due alberghi, il regime le costerebbe i 420 € e non darebbe niente a nessuno. E se il 2026 chiude a 41.000 €, la vecchia linea l'avrebbe messa fuori il 1º gennaio 2027; con la nuova resta dentro.

Domande frequenti

Il mio volume d'affari del 2026 sarà di circa 42.000 €. Devo fare qualcosa per essere nel regime nel 2027?

Siete dentro per legge se il 2026 chiude a 50.000 € o meno, ma il regolamento vi chiede di dirlo: un Modelo 400 a gennaio 2027 che comunichi l'inclusione, oppure la rinuncia se preferite continuare ad applicare l'IGIC. Dal 1º gennaio le vostre fatture non portano IGIC e riportano la dicitura exención franquicia fiscal. E non presentate ad aprile il Modelo 420 del primo trimestre: presentato nei termini, è una rinuncia per tre anni.

Una società a responsabilità limitata può usare il REPEP?

No. Il regime è per le persone fisiche stabilite nelle isole. Una SL applica l'IGIC qualunque sia il suo volume d'affari, e il lavoratore autonomo che trasferisce l'attività a una società esce dal regime con essa.

Supererò la soglia a metà anno. Devo applicare subito l'IGIC?

No. Il criterio è sempre il volume d'affari dell'anno precedente, e l'esclusione ha effetto dal 1º gennaio dell'anno successivo. Chiudete l'anno dentro il regime, comunicate l'esclusione con un Modelo 400 a gennaio e applicate l'IGIC da quel momento.

Ho rinunciato due anni fa. Posso rientrare ora che la soglia è più alta?

Non ancora. Una rinuncia vincola per un minimo di tre anni e poi si proroga di anno in anno finché non viene revocata, a gennaio, con un Modelo 400. L'eccezione è stata l'opzione di luglio 2026, che ha lasciato entrare anche chi aveva rinunciato se il suo volume d'affari del 2025 era entro i 50.000 €; si è chiusa il 31 luglio.

Il team fiscale dei nostri uffici di Caleta de Fuste e Costa Calma fa i conti del regime per la vostra attività prima di gennaio — volume d'affari, clienti, piani di investimento — e presenta la dichiarazione censuaria qualunque sia la risposta; come funziona l'imposta in sé è nel nostro articolo su IGIC e IVA. La pagina consulenza fiscale descrive il servizio e un primo incontro si può prenotare online.

Fatti verificati a ottobre 2026 (texto refundido approvato dal Decreto Legislativo 1/2025, del 13 ottobre, articoli 27, 32, 89, 90 e 91 e la sua settima disposizione aggiuntiva; Decreto-ley 3/2026, del 6 aprile, articolo 1, convalidato dal Parlamento delle Canarie; Ley 20/1991, articoli 19, 29, 40 e 41; il regolamento di gestione approvato dal Decreto 268/2011, articoli 13, 47 septies a 47 decies, 57 e 58; le pagine dell'Agencia Tributaria Canaria sui modelli 400, 412, 420 e 425). L'artigiana e le sue cifre sono illustrative.

Continua a leggere

Altro dal blog

Immobiliare 1 ottobre 2026 Venduto da non residente? Come e quando torna la ritenuta del 3 % Quando un non residente vende in Spagna, l'acquirente versa al fisco il 3 % del prezzo e il venditore liquida l'imposta vera, il 19 % della plusvalenza, nel Modelo 210. Se la plusvalenza è sotto il 15,79 % del prezzo, torna denaro. Letto nella legge, nell'ordinanza e nelle istruzioni del fisco: il calendario di uno, tre e sei mesi, chi presenta e dove a Fuerteventura, le carte, il conto del rimborso in Spagna o all'estero, gli interessi dovuti se arriva tardi e due vendite di Corralejo in cifre. 18 min di lettura Fisco 30 settembre 2026 Nuovo residente nel 2026? La dichiarazione dei beni all'estero che presenterete entro il 31 marzo 2027 (Modelo 720/721) Diventare residenti fiscali in Spagna nel 2026 significa un elenco prima di un pagamento: tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2027 si presenta il Modelo 720 su conti, investimenti, assicurazioni e immobili all'estero, e il 721 sulle criptovalute, sopra i 50.000 €. Letto nella legge riscritta dopo la sentenza della Corte di giustizia del 27 gennaio 2022 e nelle domande del fisco: chi presenta, cosa c'è nell'elenco, come si valuta, quando tocca ripresentare e cosa costa dimenticarsene oggi. 28 min di lettura Residenza 29 settembre 2026 La legge Beckham nel 2026: chi può accedere, il termine di sei mesi e cosa copre davvero il 24 % La legge Beckham tassa i redditi di lavoro di un nuovo residente al 24 % per sei periodi d'imposta, contro una scala la cui aliquota marginale arriva al 50,5 % nelle Canarie; dal 2023 anche per telelavoratori, amministratori, imprenditori, professionisti qualificati e le loro famiglie. Le cinque porte dell'articolo 93, l'orologio dei sei mesi del Modelo 149, cosa copre il 24 %, patrimonio solo sui beni spagnoli, niente Modelo 720 e l'incrocio a 60.000 €. 17 min di lettura